1-12-2011
LA PENA DI MORTE

pagina in costruzione - saranno trattati articoli riguardanti le condanne più clamorose alla PENA di MORTE -

 

La sedia elettrica

Il 6 agosto 1890 nel penitenziario di Auburn a New York viene eseguita per la prima volta una condanna a morte con la sedia elettrica. La tecnica consiste nell'applicare elettrodi inumiditi alla testa ed al polpaccio del condannato, e trasmettergli forti scariche di corrente elettrica - tra i 700 e i 200 volt - fino al sopraggiungere di arresto cardiaco e paralisi respiratoria. Ad Auburn, il 5 agosto, l'attrezzatura era stata sperimentata con un successo. Il primo uomo ad essere ucciso in questo modo è William Kemmler, condannato a morte per omicidio. Sottoposto a due scariche, cessa di vivere dopo otto minuti.

 

Esecuzione di Sacco e Vanzetti - AGOSTO 1927

A Charlestown, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due operai italiani emigrati negli Stati Uniti, sono giustiziati sulla sedia elettrica, accusati di aver ucciso un cassiere e una guardia durante una rapina. Il clamoroso caso giudiziario di cui furono protagonisti, aveva avuto inizio sette anni prima, quando furono arrestati e processati per tre volte e, nonostante la mancanza di prove e la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros che li scagionava, condannati a morte. Malgrado la lunga battaglia dell'opinione pubblica statunitense e internazionale per ottenere la revisione del processo, prevalse la campagna antisindacale e xenofoba scatenata per l'occasione. Solo del 1977, a cinquant'anni dall'esecuzione, il governatore del Massachustes, Michael Dukakis, ha riconosciuto in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo e ha riabilitato completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.

 

William Wallace

Il 23 agosto 1305 viene eseguita a Londra la condanna a morte del patriota scozzese William Wallace, secondo quanto stabilito dalla corte inglese che l'ha giudicato: viene impiccato, poi squartato, la sua testa e le sue membra esposte a Londra ed in altre città inglesi, a monito contro i ribelli. Capo militare e politico della ribellione contro l'occupazione della Scozia da parte degli inglesi, William Wallace è stato rappresentato - in modo piuttosto romanzato - nel film Braveheart, del 1995. Nato nel 1270 Wallace è un nobile scozzese, piccolo proprietario terriero. Riceve un'educazione superiore alla media. Dal 1297 Wallace combatte una serie d i piccoli scontri con i soldati inglesi che occupano la Scozia. L'11 settembre 1297 un'armata scozzese riesce a infliggere una cocente sconfitta ai soldati professionisti inglese a Stirling Bridge, e William Wallace viene acclamato cavaliere e Guardiano di Scozia, ma l'anno successivo una nuova invasione inglese ha la meglio sulle forze di Wallace. Catturato, viene trascinato in catene a Londra.

 

Walter Raleigh

Il 29 ottobre viene decapitato a Londra lo scrittore e viaggiatore inglese Sir Walter Raleigh. Tipico rappresentante dell'attiva e gaudente aristocrazia inglese dell'eta elisabettiana, Raleigh rimane schiacciato dalle maglie della politica internazionale del suo tempo. Raleigh, nato nel 1552 è accolto con favore dalla regina Elisabetta, che lo nomina cavaliere e gli affida un ruolo di spicco nella colonizzazione della Virgina. Nel 1591, a causa di un matrimonio segreto con una dama di corte, Raleigh è prima imprigionato nella Torre di Londra e poi di fatto confinato nella sua residenza di campagna. Nel 1594 Raleigh è di nuovo al comando di una spe dizione lanciata alla ricerca di una città d'oro nascosta nella giungla sudamericana. Da questo primo viaggio nasce la leggenda dell'El Dorado. Di nuovo arrestato dal nuovo re Giacomo I, dopo la morte di Elisabetta avvenuta nel 1603, ottiene il perdono e la possibilità di organizzare una nuova spedizione alla ricerca dell'El Dorado. Ancora una volta la ricerca non ha successo, e tornato in Inghilterra Raleigh è accusato di aver attaccato un avamposto spagnolo durante il suo viaggio in Sud America. La ragion di stato richiede la sua testa, e dopo un breve processo viene condannato a morte.

 

 

Esecuzione dei Rosenberg

Il 19 giugno 1953 i coniugi Julius e Ethel Rosenberg vengono giustiziati sulla sedia elettrica ad Ossining, New York, nonostante gli appelli internazionali alla clemenza. La coppia, nota per le sue tendenze filocomuniste, era stata ritenuta colpevole di aver aiutato una spia a passare segreti atomici ai sovietici. I fatti avvennero nel periodo in cui l'incubo della 'minaccia rossa' negli USA era oggetto di continua attenzione. Alcune prove portano a ritenere che il governo americano non fosse certo della colpevolezza dei Rosemberg. In una delle ultime lettere prima dell'esecuzione Ethel Rosemberg scrisse, 'La storia dovrà vendicare me e mio marito; siamo le prime vittime del fascismo americano'.

Abolita la pena di morte in Toscana

Il primo stato al mondo ad abolire la pena di morte fu il Granducato di Toscana con l'emanazione, il 30 novembre 1786, del nuovo codice penale firmato dal granduca Pietro Leopoldo. Se si considera l'abolizione della condanna capitale "di fatto" lo stato abolizionista più antico è la repubblica di San Marino, poichè l'ultima esecuzione risale al 1468, ma l'abolizione formale e definitiva fu sancita per legge nel 1865. La riflessione sul sistema penale vigente, che contemplava la pena capitale, fu stimolata dalla pubblicazione, nel 1764, del trattato di Cesare Beccaria "Dei delitti e delle pene", in cui si sosteneva che lo Stato, per punire un delitto, ne avrebbe commesso uno a sua volta. "Parmi assurdo - scriveva Beccaria - che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e. per allontanare i cittadini dall'assassinio ordinino un pubblico assassinio".