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LA MIA GALLERIA

(alcune mie opere)

 

eseguo quadri su ordinazione, paesaggi, marine, tecnica mista,

 

vessichelli_37@hotmail.com

Tecnica mista - spatola - materiale usato : tela, compensato - colori: olio, smalto, acrilico, tempera, - misure: 30x40, 40x70, 50x70, 50x80, 60x80

PRIMA OPERA DEL 201O (05/01/2010)
IL MONVISO (Alpi Cozie)
Titolo opera:MONVISO, 05/01/2010-Tecnica: Tempera su compensato 50x45x10

NOTE BIBLIOGRAFICHE: PITTORI PREFERITI

Lorenzo De Caro

LLorenzo Domenico De Caro, pittore barocco del '700, nasce a Napoli il 29 maggio del 1719. Fino a pochi anni fa mancavano notizie della sua vita, poi recenti ricerche hanno consentito la raccolta di dati biografici certi e in particolare in due mostre (nel 1979 e nel 1980) la pittura di De Caro è stata rivalutata come esponente della scuola napoletana nei suoi quadri vivaci e ricchi di colori e contrasti. Una delle sue opere più interessati è la "Visitazione della Madonna e Santa Elisabetta" conservata nella chiesa di Santa Maria di Olivella e Sant'Elia Fiumerapido, nei pressi di Cassino, un grande dipinto che colpisce per i colori e la delicatezz a dei tratti delle figure rappresentate. De Caro, con la moglie e i figli, visse nei quartieri spagnoli, nel centro di Napoli, e vi morì nel 1777.

 

Paul Gauguin

Il 7 giugno 1848 nasce a Parigi il pittore francese Paul Gauguin, grande innovatore dell'arte francese della fine dell'Ottocento. Passò qualche tempo in seminario, a 17 anni divenne marinaio ed entrò nella marina brasiliana onde poi lasciarla nel 1871; in seguito divenne impiegato presso una banca e si fece una famiglia. Nel frattempo aveva cominciato a dipingere da dilettante, ed espone per la prima volta nel 1880. L'anno successivo, alla mostra degli indipendentisti, un suo quadro attrasse l'attenzione dello scrittore Huysmans, dal quale fu lodato. Da allora la passione di Gauguin per la pittura crebbe al punto da fargli abbandonare nel 1883 l'impiego, quindi la famiglia, per darsi a dipingere con il massimo impegno, in una forma polemica con il mondo e le consuetudini borghesi. Nel 1888 conosce Van Gogh, più tardi i simbolisti. Nel 1891 partì per Thaiti, sono gli anni più fecondi della sua arte, a cui risalgono le opere più celebri. Muore nelle isole Marchesi nel 1903

Gustave Courbet

Il 10 giugno 1819 nasce ad Ornans, in Francia il pittore Gustave Courbet, una delle figure più influenti dell'arte francese dell'Ottocento, fu il pioniere del Realismo, corrente che si opponeva all'arte convenzionale del Salon, e contribuì, con la sua pittura innovativa, a spianare la strada all'Impressionismo. Iniziò la sua carriera di pittore a Parigi all'età di vent'anni, copiando le opere dei grandi maestri esposti al Louvre. Subì l'influenza del realismo di Caravaggio, Velázquez, Rembrandt e su questa scia apportò innovazione alla pittura francese dell'epoca, tanto da meritarsi la fama di leader indiscusso del realismo fr ancese. Le sue opere ebbero successo fin dalle prime esposizioni in tutta Europa. Grande scalpore destò l'impronta marcatamente realistica del suo stile, le rappresentazioni di persone comuni fermate in un momento di vita quotidiana, la concretezza e la potenza evocativa dei suoi paesaggi. Di indole rivoluzionaria e sovversiva, partecipò attivamente ai movimenti del 1848 e alla Comune di Parigi, in seguito alla decadenza della quale fu arrestato e costretto a rifugiarsi in Svizzera, dove morì nel 1877.


Paolo Uccello

Il 15 giugno 1397 nasce a Firenze Paolo di Dono, pittore toscano conosciuto come Paolo Uccello. Nel 1408 è garzone nelle botteghe dei pittori fiorentini. Al 1415 risale la notizia della sua immatricolazione all'Arte dei medici e degli speziali, al 1424 quella della sua entrata nella compagnia di San Luca. Nel 1425 è chiamato a Venezia per dedicarsi a lavori su mosaici. Torna a Firenze nel 1430: c'è traccia della sua presenza nel registro del catasto, istituito nel 1427. Paolo fa domanda per lavorare al Duomo di Firenze nel 1432, ma è probabile che stesse già lavorando a qualcosa, pur se di questa commissione non si ha notizia. L'Opera del Duomo gli affida, nel 1436, la realizzazione d'un grande affresco equestre destinato alla navata sinistra. L'opera è dedicata a John Hawkwood, detto l'Acuto, capitano delle truppe fiorentine nel secolo precedente. Dal 1443 al 1445 lo stesso committente gli richiede dei cartoni per le vetrate di tre occhi della cupola. Nel 1445 lo scultore Donatello lo chiama a Padova. Qui il pittore attende alla realizzazione di personaggi illustri in Casa Vitaliani. Si tratta di figure colossali, per questo soprannominate i "Giganti", oggi perdute, che all'epoca ebbero forse influenza sul Mantegna. Altre notizie della sua vita provengono negli anni seguenti (1442, 1446, 1457) dal catasto fiorentino. Nel 1465, la Confraternita del Corpus Domini gli affida la decorazione della predella della sua chiesa d'Urbino, con i "Miracoli dell'Ostia". Si ferma in città fino al 1469, lavorando anche con suo figlio, all'epoca molto giovane. L'11 novembre del 1475 fa testamento e muore un mese d opo.